comunicazioni

DL 116/2025 (disposizioni per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti)
Aspetti relativi al DLgs. 231/2001

A seguito dell’avvio in Commissione Giustizia del Senato del l’esame del disegno di legge per la conversione in legge del DL 116/2025 (inerente disposizioni per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla opolazione colpita da eventi calamitosi ) vengono esaminati alcuni aspetti in materia ambientale di cui a ll’art. 25 undecies del DLgs. 231/2001.

Vi sono numerosi interventi su norme penali contenute nel testo unico ambientale (artt. 255 e seguenti del DLgs. 152/2006) aggravando le sanzioni per l’abbandono di rifiuti, la combustione illecita e gli obblighi documentali e sono introdotti nuovi reati di abbandono di rifiuti pericolosi.

Con riferimento all’inasprimento sanzionatorio, nel delitto di inquinamento ambientale (art. 452 bis c.p.) il limite minimo della sanzione pecuniaria è stato innalzato da 250 a 400 quote, mentre il massimo rimane fissato a 600 quote.

Invece, per il del itto di disastro ambientale (art. 452 quater c.p.) è stato aumentato sia il minimo che il massimo edittale: la forbice passa dal precedente intervallo di 400 800 quote al nuovo di 600 900 quote.
Particolare aspetto assume, in materia 231, l’omessa vigilanz a sull’operato degli addetti.

Alla luce di ciò le imprese dovranno aggiornare il Modello Organizzativo adottato individuando i nuovi profili di rischio, incrementare i controll i necessari per la prevenzione degli illeciti e procedere ad una revisione del r isk asses t ment. Risulterà importante per le aziende rivedere altresì i protocolli e le policy aziendali unitamente all’avvio di un percorso formativo per dirigenti e dipendenti al fine di garantire una adeguata conoscenza delle nuove norme.

SCARICA L’ORIGINALE IN PDF